L’Agorà Romana- La Biblioteca di Adriano


L’Agorà Romana o Agorà di Cesare e di Augusto, costruita nel 10 a.C. in un’area centrale, già utilizzata come area di mercato, fu il centro di attività commerciali organizzate di Atene romana, dal momento che l’Agorà antica aveva cessato di ospitare le funzioni corrispondenti. All’interno dell’Agorà Romana si praticava sicuramente anche il commercio dell’olio, come ci informa un’iscrizione del tempo di Adriano, ancora in situ, mentre sappiamo che molto più tardi, nel periodo ottomano, la stessa area veniva chiamata “Staropazaro”, poiché fu utilizzata come luogo per il commercio del grano.
In quest’area archeologica, tuttavia, tra altri monumenti datati al I sec. d.C. (“Agoranomeion”, Latrinae), al VII e al XVII secolo (Basilica protobizantina e Moschea Fetiye) si annovera anche “l’Orologio di Andronikos di Kyrrhos” (fine del II secolo a.C.), un’impressionante creazione architettonica del tardo periodo ellenistico, nota anche come la Torre dei Venti o Aerides che “ospitò” alcune delle più importanti conquiste nei campi dell’astronomia, della fisica e dell’ingegneria e in particolare un meccanismo unico di orologio o planetario ideato su principi costruttivi analoghi a quelli impiegati nel famoso meccanismo di Anticitera.
La Biblioteca di Adriano, parte significativa del vasto programma edilizio di Adriano, fu costruita nel 132 d.C. dall’imperatore filelleno, al fine di ospitare la più grande biblioteca della città e, probabilmente, gli Archivi di Stato, ma anche uno spazio per il culto imperiale. Edificio di ispirazione romana particolarmente lussuoso, per il quale furono utilizzati marmi policromi tanto per la decorazione della facciata, quanto per le superfici interne, costituì il più grande centro spirituale e culturale della città in epoca romana imperiale.
Alla fine del III secolo d.C. il recinto esterno è stato incorporato nelle fortificazioni costruite per proteggere la città dalle imminenti invasioni barbariche, mentre all’inizio del secolo V d.C. nel suo cortile interno fu realizzato un edificio di eccezionale importanza per l’architettura ecclesiastica paleocristiana, il cosiddetto Tetraconco. Si tratta probabilmente della prima chiesa eretta entro le mura della città antica, alla quale si sovrapposero due chiese bizantine del VII e dell’XI secolo.
Durante il periodo Ottomano, la Biblioteca di Adriano, con le aree ad essa adiacenti, costituisce il cuore amministrativo e commerciale della città, che ospita il Bazar e l’Amministrazione Centrale (“Voevodaliki”). Dopo la liberazione della città l’edifico fu trasformato in caserma per la fanteria e la cavalleria (1835), la quale fu demolita gradualmente durante il secolo scorso al fine di mettere nuovamente in luce il maestoso edificio romano.